Spreco alimentare : siamo tutti coinvolti

Lo spreco alimentare in Italia vale quasi 16 miliardi annui ( dati Waste Watcher primo Osservatorio Nazionale sugli Sprechi ), ovvero l’1% del PIL . Ma dove si spreca? Quattro italiani su cinque danno la colpa alla grande distribuzione, invece sarebbe più utile guardarsi intorno in cucina, dotarsi di una piccola lista di acquisti prima di uscire per la spesa e, una volta rincasati, prendersi cura della conservazione ottimale del cibo. Perché è lo spreco alimentare domestico che incide tra il 70 e il 75% dello sperpero annuo di cibo in Italia, ma anche in Europa, e sul pianeta. A tradire, spesso, è la stessa percezione: si tende a sottostimare la quantità di cibo che si getta, talvolta distrattamente.

E’ di grande significato e valore sociale, ambientale ed economico, il bilancio del progetto Rebus che prevede il recupero di eccedenze alimentari per scopi solidali che, a Vicenza e provincia, si occupa di spreco alimentare e di ridistribuzione del cibo alle persone in difficoltà. I numeri sono davvero gradi : oltre 62 tonnellate di merce recuperate e distribuite nel solo 2016 nel territorio provinciale, di cui ben 23 a Vicenza; 160 tonnellate di frutta e verdura che giungono dalle produzioni agricole in eccedenza grazie a una specifica convenzione con la Prefettura; 6456 famiglie aiutate di cui 2260 in città e 80 associazioni coinvolte.

Le merci, in particolare frutta e verdura e prodotti freschi, vengono periodicamente consegnate, dai supermercati coinvolti, alla Cooperativa Verlata Lavoro che gestisce il progetto seguendo una procedura standardizzata che consente di attivare la distribuzione prima della scadenza. Ciò permette di rispondere in modo puntuale ai bisogni delle persone che accedono al sostegno alimentare e possono così ampliare e variare la propria alimentazione, evitando in parallelo la produzione di rifiuti dannosi per l’ambiente e costosi in termini di smaltimento.

Il progetto Rebus, attivo dal 2012, ha anticipato quanto recentemente promosso dalla legge “antispreco” (166/2016 “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”) che ha dato nuovo impulso a questo tipo di iniziative.

 

Fonti:

Comune di Vicenza

www.sprecozero.it

 

L'autore

Lascia un commento

*

captcha *