Ripuliamo rimboccandoci le maniche !

Febbraio 5, 2018

Rimboccarsi le maniche, partecipare attivamente alla vita della nostra città, essere (e sentirsi) parte della società, significa anche non ragionare più in termini di “si sarebbe dovuto”, “ci vorrebbe”, “dovrebbero”. Essere parte attiva della società significa prendere parte in prima persona al cambiamento che si vuole vedere.

Prendiamo ad esempio la tematica dei sacchetti biodegradabili, e la polemica circa la loro “imposizione”, che ha occupato le prime pagine di molti giornali nel corso delle scorse settimane. Del resto il tema ambientale e dell’inquinamento riguarda tutti noi. Eppure molto spesso, sia pur lamentandoci della qualità dell’aria e della pulizia dei nostri mari e dei fiumi, continuiamo a comportarci come se la responsabilità ed il dovere di agire fosse di qualcun altro. Se vogliamo che la nostra società e la nostra vita migliori veramente, dobbiamo noi stessi essere artefici del cambiamento e del miglioramento, senza aspettare che qualcuno agisca al nostro posto: rimboccarsi le maniche, appunto.
Come fa ogni giorno Anna Giannetti, cinquantenne, ex dirigente d’azienda, da poco trasferitasi in provincia di Latina, che assieme ai volontari del circolo locale di Legambiente che lei stessa ha fondato, raccoglie dalle spiagge del litorale di Terracina migliaia di mozziconi, cotton fioc, lattine, pezzi di plastica e polistirolo: “durante l’ultima pulizia effettuata abbiamo trovato anche tappi di bottiglie, bicchieri di plastica, secchioni di plastica usati per la pittura degli edifici, pezzi di sedie da esterno, bottiglie e contenitori in vetro, pezzi di legno, pezzi di tessuto, addirittura una bombola del gas, oltre un centinaio di “reste”, reti di plastica dove si coltivano i mitili, rinvenute in meno di 5.000 metri quadrati”.
Cattiva gestione da parte delle amministrazioni, certamente, ma anche scarsa attenzione da parte di tutti i cittadini.
Ecco perché è importante che ciascuno di noi si senta coinvolto, capisca che le nostre azioni si riverberano sulla qualità della vita collettiva, anche se spesso gli effetti positivi si possono valutare solo nel lungo termine. È comunque da noi tutti infatti, che devono partire le buone pratiche, siamo noi, con le nostre azioni, a dover innescare un circolo virtuoso e a dare energia ad un miglioramento dello stato di salute della nostra società e del nostro Paese, partendo anche da piccoli gesti.

Se vuoi rimanere aggiornato sulle iniziative di Voc-Azione e sul progetto Values for Change, lascia qui i tuoi dati

Altri Posts

Giovani e futuro

“Lavoro, ISTAT: disoccupazione per giovani sale al 35,7%”, “Giovani e futuro: gli italiani tra i più pessimisti”, “L’Europa non a misura dei giovani”, “Giovani, la paura di crescere”, “Donne e trentenni, la carne da macello del mercato del lavoro in Italia”,...

leggi tutto

Fallire per ricostruire

Mi ero interessato al concetto di resilienza perché, come pubblicato nell'articolo ''Impariamo a resistere'' di Barbara Bargna , è un termine che negli ultimi tempi è usato (e talvolta abusato). Mi ha fatto molto riflettere la definizione stessa del termine:...

leggi tutto

Altri post

La morte del referendum

La morte del referendum

Mi sono chiesta come mai in questo nostro paese non vengano più promossi i Referendum. Non mi riferisco ad uno in...

Perchè San Remo è San Remo

Perchè San Remo è San Remo

Dopo le notizie di queste ultime ore devo ammettere di essere molto indecisa se mandare il mio curriculum al Comune di...

Share This