NUOVA DEMOCRAZIA

“Io credo, in primo luogo, che le culture nazionali e le strutture sociali  che stiamo sperimentando oggi siano l’apice dell’evoluzione. In secondo luogo credo che il continuo incedere dell’evoluzione per 14 miliardi di anni sia oggi dipendente dalla evoluzione della consapevolezza umana

Questa è una delle tesi  –  semplice ma mai semplicità è stata tanto illuminante – esposta da Richard Barrett nel suo “Love, Fear and The Destiny of Nations” ,  che mette un accento e non da poco su uno degli aspetti principali dei nostri sistemi sociali.

Naturalmente non stiamo parlando della cosiddetta “crisi dei valori”.  L’aspetto fondamentale è capire che i valori diventano sostanziali solo nel momento in cui salgono da un generico “melting pot” ad un livello di consapevolezza in cui l’individuo comincia ad identificarli e a “viverli” (invece, che come sempre più spesso succede, notarne l’assenza nel sistema, nelle istituzioni e criticarla da una posizione di osservatore estraneo).

Se i valori restano quelli degli altri, sono poco significativi. Un po’ come i bisogni a cui, attraverso la messa in azione dei nostri valori, cerchiamo di dare risposta. Funziona così per l’individuo.

Funziona allo stesso modo per le nazioni (che sono “sistemi organizzati di individui”) e diventa essenziale se ci riferiamo alle democrazie. Che, sempre secondo Barrett, si reggono su sette pilastri valoriali:

  • fiducia
  • uguaglianza
  • affidabilità
  • giustizia
  • onestà
  • apertura
  • trasparenza

Come possiamo notare si tratta di valori intimamente interconnessi. E non a caso, negli ultimi tempi, sono stati proprio questi i “nervi scoperti” di una diatriba politica all’ultimo sangue che, a quanto pare neppure la recente consultazione elettorale (che in fondo proprio su questi temi ci ha interrogato) sembra essere stata in grado di dipanare.

Non è strano. E’, come dice Barrett, questione di consapevolezza.

Come pensiamo infatti di poter chiedere al sistema di esprimere valori che noi stessi forse non riusciamo a riconoscere  e rendere “vivi” al nostro interno?

Attraverso Voc-azione noi abbiamo deciso di fare un percorso insieme a voi perché questo patrimonio (che secondo Barrett ha un potenziale evolutivo degno del Big Bang) cominci di nuovo ad emergere, a parlare e attraverso il dialogo a cambiare le cose.

L’alternativa?

Continuare a lamentarci di quello che non va, di una classe politica che non funziona e che non ci rappresenta. Ma, come abbiamo visto, non regge. E ci sono ragionevoli dubbi che abbia effetti anche più gravi di un semplice freno all’evoluzione.

3 Comments
  1. Davide Piazzoni Rispondi

    Concordo.
    E credo che sia necessario in primis che ciascuno di noi analizzi i propri comportamenti e riconsideri (o anche semplicemente faccia una ricognizione seria) delle motivazioni che li guidano, per verificarne la coerenza con i valori che sono espressi sopra.
    Il problema è, poi, passare dall’analisi all’azione: forse sono ancora un po’ troppo pigro e presuntuoso.
    Altra questione, forse ancora più seria, è la propagazione di quanto sopra, la condivisione con altri amici e conoscenti, in modo da costruire un’idea condivisa di società e di relazioni umane che funga veramente da “patto costituzionale” e sia base per una vera “rivoluzione sociale”. Come si fa?

  2. Pier Lodigiani Rispondi

    Non credo che sia né pigro e tantomeno presuntuoso. Credo che sia prima di tutto un diritto/dovere di cittadino. Parlo per me ovviamente. Ma credo che il delegare il futuro ad un sistema “sia quel che sia”, con l’unico obiettivo di avere un capro espiatorio di tutte le colpe del mondo non sia più socialmente sostenibile. Come peraltro ha dimostrato l’ultimo risultato elettorale.

  3. Massimo Cordaro Rispondi

    La consapevolezza umana è sicuramente uno degli elementi cardine per poter operare nel nuovo paradigma del XXI secolo. L’iniziativa di VocAzione rappresenta una delle novità più interessanti ed alto potenziale per il cambiamento culturale del nostro Paese. Unire gli Italiani intorno a dei valori condivisi è una missione stupenda per tutti. Congratulazioni!

Lascia un commento

*

captcha *