Mister Pastasciutta !

 

Ho ascoltato la sua intervista su Rai 1 e mi sono commossa. La notizia non sono io ovviamente, ma è Bruno Serato. Parla con un accento di chi da diversi anni vive all’estero e racconta la sua storia in modo semplice ma deciso e senza retorica. 59 anni , nato nel Veronese, a San Bonifacio, da oltre 30 anni vive negli Stati Uniti. Una bella storia la sua , quella del sogno americano direi. Partito dall’Italia per imparare l’Inglese con 200 dollari in tasca è passato da semplice lavapiatti a uno degli chef italiani più conosciuti e apprezzati in America; Il suo famoso ristorante White House frequentato dalle star di Hollywood, si trova a sud di Los Angeles. La bella storia però riguarda la sua fondazione “Caterina’s club” che da anni ogni giorno fornisce gratuitamente un pasto a 1200 bambini dei sobborghi più poveri. Un’attività solidale gli è valsa un posto fra i dieci ‘eroi dell’anno’ della CNN .

Mister Pastasciutta , ogni giorno, da 10 anni prepara un piatto di pasta per i bambini che hanno fame. Racconta che l’idea è stata di sua mamma Caterina. Arrivata in California per trovare il figlio visitò un centro di assistenza per minorenni in difficoltà e gli disse “questi ragazzi non hanno nemmeno una cena, fagli un piatto di spaghetti!”. Ha iniziato così, passando da pochi piatti di pasta fino ai 1200 giornalieri . ‘’Quando sono stato alla CNN ho detto chiaramente che è ora di smetterla di parlare, bisogna fare concretamente qualcosa . Io sono partito con un piatto di spaghetti al pomodoro e sono andato avanti, basterebbe che chi fa il mio mestiere faccia la stessa cosa e allora si che potremo risolvere qualche problema in tutto il mondo’’.

Non è sempre stato facile . Quando è arrivata la crisi , qualche anno fa anche la sua attività ne ha risentito . Allora cosa ha fatto ? Ha pensato che doveva aumentare i pasti e che quello era davvero il momento per fare di più. ‘’Come si può andare a scuola il giorno dopo se hai lo stomaco vuoto perché la sera prima non hai mangiato nulla? ‘’

Speriamo che Mister pastasciutta, in questi giorni a Milano, riesca a contagiare tanti come lui e che la solidarietà e il valore del cibo passino anche da un piatto di spaghetti fumanti ca pummarola n’coppa !

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